Le domande più frequenti sulle pensioni

La scheda

Vecchiaia
Nel 2026 servono 67 anni e almeno 20 anni di contributi; l’età passa a 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi nel 2028 (INPS).
Anticipata
Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne); decorre tre mesi dopo aver maturato il requisito (INPS).
Come si fa domanda
Online sul portale INPS, tramite il Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure con un patronato.
Pensione ai superstiti
Decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso; al coniuge solo spetta per esempio il 60% della pensione del defunto, ridotto con altri redditi oltre certe soglie (INPS).
Attività gravose
Con almeno 30 anni di contributi e attività gravosa per almeno 7 degli ultimi 10 anni, vecchiaia a 66 anni e 7 mesi fino al 31 dicembre 2028 (INPS).
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Introduzione alle domande frequenti sulle pensioni

Le pensioni sollevano numerosi dubbi su aspetti normativi, pratici e procedurali legati alle prestazioni previdenziali. Le domande più frequenti riguardano età e contributi necessari, modalità di presentazione delle domande, tempistiche di liquidazione e condizioni particolari previste dai diversi regimi. La comprensione di queste informazioni, attraverso un formato diretto e chiaro di FAQ sulle pensioni, agevola il cittadino nell’orientarsi correttamente tra le molteplici opzioni offerte dal sistema previdenziale.

Quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per andare in pensione di vecchiaia?

Il riferimento principale per la pensione di vecchiaia è l’art. 24 del decreto-legge 201/2011, con requisiti adeguati periodicamente alla speranza di vita; il decreto legislativo 503/1992 resta rilevante per alcune deroghe. Nel 2026 servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. L’età sale a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028 (INPS, pensione di vecchiaia). Per i 20 anni conta la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo: da lavoro, riscatto, versamenti volontari e contributi figurativi (INPS).

  • Lavoratori con anzianità pre-1996: in alcuni casi bastano 15 anni di contributi, per esempio per chi li aveva già maturati al 31 dicembre 1992 o era stato autorizzato ai versamenti volontari entro quella data (INPS).
  • Lavoratori con versamenti esclusivamente dal 1996: si va in pensione a 67 anni con 20 anni di contributi, se l’importo raggiunge almeno l’assegno sociale; in alternativa a 71 anni con 5 anni di contribuzione effettiva, qualunque sia l’importo. Nel 2027 le età diventano 67 anni e 1 mese e 71 anni e 1 mese (INPS).
  • Lavoratori addetti ad attività gravose o usuranti: chi svolge attività gravose da almeno 7 anni negli ultimi 10, oppure lavori particolarmente faticosi e pesanti, e ha almeno 30 anni di contributi può andare in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi fino al 31 dicembre 2028 (circolare INPS n. 28/2026).
  • Invalidi riconosciuti: i lavoratori dipendenti iscritti all’AGO con invalidità pari o superiore all’80% riconosciuta dall’INPS possono andare in pensione di vecchiaia, nel 2026, a 56 anni (donne) e 61 anni (uomini), con 20 anni di contributi e una finestra di 12 mesi. Nel 2027 le età diventano 56 anni e 1 mese e 61 anni e 1 mese (INPS).

Per ottenere la pensione di vecchiaia i dipendenti devono cessare il rapporto di lavoro; non serve invece chiudere l’attività autonoma o parasubordinata (INPS).

Come si presenta la domanda di pensione INPS e quali documenti servono?

La domanda di pensione si presenta online sul portale INPS, tramite il Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure con l’aiuto di patronati e intermediari (INPS). Prima della trasmissione, è essenziale la verifica accurata della posizione assicurativa per evitare errori che possano ritardare l’esito della procedura.

Documenti richiesti generalmente includono:

  • Documento di identità valido e codice fiscale.
  • Estratto conto contributivo aggiornato (INPS, altre casse, Gestione Separata se presente).
  • Certificazioni di eventuali periodi figurativi o lavoro svolto all’estero.
  • Coordinate IBAN per accredito e recapito email/PEC.
  • Eventuali dichiarazioni aggiuntive o documenti richiesti dall’ente in base alla specificità della domanda.

L’invio della richiesta può essere supportato da servizi di consulenza pensionistica dedicata per ottimizzare la scelta tra prestazioni e modalità di uscita.

Che cos’è la pensione anticipata e quali sono le condizioni per ottenerla?

Il trattamento anticipato è rivolto a chi ha raggiunto una significativa anzianità contributiva prima dell’età ordinaria e desidera accedere ‘in anticipo’ rispetto alle soglie della vecchiaia. I parametri fondamentali richiedono, nel 2026:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (42 anni e 11 mesi nel 2027, 43 anni e 1 mese nel 2028)
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne (41 anni e 11 mesi nel 2027, 42 anni e 1 mese nel 2028)

I requisiti salgono nel 2027 e nel 2028 per l’adeguamento alla speranza di vita, e la pensione decorre tre mesi dopo la maturazione del requisito (INPS, pensione anticipata). Non conta l’età ma solo il requisito contributivo, per cui valgono i contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo. Nelle gestioni dell’AGO servono però almeno 35 anni di contributi al netto dei periodi di malattia e disoccupazione (INPS). Anche per la pensione anticipata i dipendenti devono cessare il rapporto di lavoro, mentre gli autonomi possono proseguire l’attività (INPS).

La pratica richiede:

  • Verifica dei requisiti maturati attraverso l’estratto conto contributivo
  • Verifica del sistema di calcolo (misto/contributivo)
  • Compilazione e trasmissione telematica con allegati specifici

Come funziona la pensione ai superstiti e chi ne ha diritto?

La prestazione di pensione ai superstiti (reversibilità o indiretta) è riservata ai familiari di assicurati o pensionati deceduti. I beneficiari legittimati sono:

  • Coniuge o parte dell’unione civile, anche separati, e divorziato titolare di assegno divorzile che non si è risposato
  • Figli minori, inabili o studenti a carico (fino a 21 anni per la scuola, fino a 26 per l’università)
  • In mancanza delle categorie precedenti, genitori con almeno 65 anni e fratelli e sorelle inabili, se erano a carico del defunto e non hanno una pensione (INPS)

Il diritto si basa sulla sussistenza del requisito assicurativo/contributivo del deceduto oppure sullo status di pensionato. La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso del pensionato o dell’assicurato, anche se la domanda viene presentata dopo (INPS). L’importo è una quota della pensione del defunto, per esempio il 60% per il coniuge solo, e si riduce del 25%, 40% o 50% se il beneficiario ha altri redditi oltre determinate soglie. Le riduzioni non si applicano se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili (INPS).

Tempi di gestione, decorrenza e liquidazione della pensione

Le tempistiche per la liquidazione delle prestazioni previdenziali variano in base alla tipologia di domanda, alla correttezza della documentazione presentata e alla complessità delle singole posizioni. Il termine ordinario per il provvedimento è di 30 giorni, fissato dalla legge 241/1990, ma per alcune procedure il Regolamento dell’INPS prevede termini più lunghi (INPS).

Le decorrenze variano:

  • Dipendenti pubblici: la pensione di vecchiaia decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (INPS)
  • Dipendenti privati, autonomi e iscritti alla Gestione Separata: la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si maturano tutti i requisiti oppure, su richiesta, dal mese successivo alla domanda (INPS)
  • Personale della scuola e dell’AFAM: la pensione decorre rispettivamente dal 1° settembre e dal 1° novembre dell’anno in cui si maturano i requisiti (INPS)

Monitorare lo stato della pratica permette di intervenire tempestivamente su eventuali richieste di integrazione della documentazione da parte degli enti competenti.

Domande frequenti su supplementi e altre prestazioni pensionistiche

Frequentemente si chiede se sia possibile ottenere prestazioni aggiuntive dopo la liquidazione. Si può richiedere un supplemento qualora siano stati maturati nuovi contributi in periodi successivi al pensionamento. In particolare:

  • Incremento dell’assegno pensionistico tramite supplemento, su domanda, dopo aver continuato a versare contributi
  • Modalità e tempi per la richiesta: di norma il supplemento si chiede dopo cinque anni, ma i tempi cambiano secondo la gestione previdenziale (INPS, supplemento di pensione)

Altri quesiti comuni riguardano l’accesso alla pensione in totalizzazione e cumulo, la valutazione di riscatto laurea, periodi figurativi ed eventuali motivazioni di rigetto della domanda.

Fonti usate in questo articolo

  1. INPS, Pensione di vecchiaia
  2. INPS, Pensione anticipata
  3. INPS, Pensione ai superstiti
  4. Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 (requisiti 2027-2028)
  5. D.L. 201/2011, art. 24

Revisione del 23 ottobre 2026: requisiti, importi e link controllati sulle fonti ufficiali. Cosa è cambiato.

Di Serena Benedetti

Scrivo di pensioni pubbliche e INPS: vecchiaia e anticipata, APE sociale, reversibilità, estratto conto, cedolino. Ogni articolo si apre con una scheda dei requisiti e chiude con l’elenco delle fonti ufficiali. Chi sono · Correzioni

Studio Previdenza · di Serena Benedetti · 2026 · Chi sono · Correzioni · Fonti